“Tutte le diete sono perfette e allo stesso tempo possono dimostrarsi inefficaci. È ogni individuo, infatti, che rende la dieta ‘perfetta’. È cioè la persona e non la dieta che determina il successo di un protocollo nutrizionale”. Opera con questa motivata convinzione Annalisa Pontello, educatore alimentare con qualifica rilasciata dalla regione Veneto e una formazione multidisciplinare che coniuga i principi di medicina antroposofica e di antropologia, acquisiti all’associazione culturale “La Biolca” di Padova, con le conoscenze che le derivano dalla laurea in Scienze e tecnologie del fitness e prodotti della salute. “Quante volte – ricorda – ad una dieta ben riuscita è seguita poi una lenta ripresa del peso? Si perde allora la fiducia e si tende ad abbandonare tutto. È qui che bisogna ribadire: mai smetteAnnalisare di provare, non tanto perché ci sia la soluzione nuova o magica, ma perché il momento che sta vivendo la persona può essere diverso e rendere tutto perfetto”.

È quanto Pontello cerca di far comprendere nella sua attività e nell’educare il paziente a un corretto approccio alla terapia, “ponendo come centrale, oltre l’aspetto clinico, quello energetico e spirituale della persona”. Non va tralasciato, infatti, quanto la cultura incida sul modo di alimentarsi. Sembrerebbe che le scelte non seguano criteri stabiliti dalla fisiologia dell’uomo, bensì modelli comportamentali. Inoltre, se si vogliono spiegare preferenze o avversioni rispetto ad un modo di alimentarsi, la motivazione spesso “non deve essere cercata nella qualità della derrata alimentare”, ma nella “struttura mentale di un popolo”.

Oggi, aggiunge Pontello, “si prende sempre più in considerazione anche il concetto di energia. Il cibo, cioè, oltre a possedere caratteristiche chimiche ben note, è portatore di proprietà fisiche di tipo quantistico, che possono aiutare meglio a comprendere i meccanismi d’azione del farmaco cibo”. Tutti temi che Pontello ha affrontato seguendo i corsi di Medicina integrata del dottor Nader Butto, accreditati presso diverse facoltà.

Argomentazioni diverse, conclude, che riportano alla considerazione di fondo: “è fondamentale il substrato con cui le strategie nutrizionali vengono a contatto, ovvero l’essere umano nella sua complessità e unicità”.

Fonte: Articolo pubblicato su “Salute e Benessere” del Veneto.